Un film documentario di Giusy Buccheri e Michele Citoni (Italia 2014, 79 minuti)
con immagini e pensieri di Re Salvador e Zhanxing Xu
Re e Zhanxing, due giovani di seconda generazione, tra studio e lavoro, famiglia e amore, aspettative e timori nell’Italia di oggi.
Re è nato a Roma in una famiglia filippina. Vive con i genitori e la sorella, è fidanzato, frequenta l’università e lavora, spera di trovare nell’arte la propria realizzazione. Zhanxing è nata in Cina e all’età di dieci anni ha raggiunto i genitori che si erano trasferiti in Italia. Si è laureata, vive sola, è in cerca di una chiara definizione di sé e proverà a trovarla viaggiando lontano verso le proprie origini. Stanno diventano adulti immaginando di far coincidere il futuro con i propri sogni. Le immagini amatoriali girate dai due protagonisti si intrecciano allo sguardo degli autori, consegnando allo spettatore una narrazione composita e originale.
Questo documentario nasce da una riflessione sulle seconde generazioni dell’immigrazione in Italia, attraverso un percorso durato più di due anni. Il nostro lavoro intende tuttavia spingersi oltre la dimensione del dibattito giuridico e politico su cittadinanza e “ius soli”, per affrontare la sfida creativa di raccontare storie di vita. La narrazione trae particolare ricchezza dall’intreccio tra il nostro sguardo di autori e i contributi autonarrativi realizzati dai protagonisti, che con telecamerine amatoriali ci hanno regalato immagini e pensieri. Nel film vediamo i due giovani alle prese con i problemi di tutti i giorni, le forme e i limiti dell’appartenenza alla comunità italiana, le relazioni con la generazione precedente, la dimensione pluriculturale della loro personalità. La loro quotidianità rivela le modalità espressive, i punti di riferimento e le aspirazioni che condividono con i loro coetanei in possesso fin dalla nascita della cittadinanza giuridica e, allo stesso tempo, gli aspetti della loro vita che fanno riferimento più specificatamente alle culture di origine. Le esperienze di giovani di seconda generazione come Re e Zhanxing, per certi versi “normali”, sono per altri versi storie “nuove” che continuamente arricchiscono e mutano il significato dell’essere italiani. Avvicinarsi ad alcune di esse rende possibile comprendere meglio il paese in cui viviamo cogliendone la complessità evolutiva: esso non “ospita” degli altri, ma è già altro, e diventa qualcos’altro continuamente.
L’Unar, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le pari opportunità, ha riconosciuto il film come “opera di rilievo nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto delle discriminazioni razziali”.
Il film ha partecipato a numerosi festival cinematografici nazionali ed internazionali ricevendo nel 2014 una Menzione Speciale nella sezione “Extr’A” del 24° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina di Milano; il Premio “Simone Camilli” dell’Ordine dei Giornalisti della Campania al 17° Mediterraneo Video Festival e una Menzione nella sezione “Wild Card Italia-lungometraggi” della 5^ edizione di Overlook - CinemAvvenire Film Festival di Roma.
“Un film che ci ha toccato personalmente, in quanto riflesso di ciò che siamo. Ben girato e coinvolgente, a tratti commuovente e divertente, ci porta nella vita di due ragazzi che si raccontano. Attraverso l’alternarsi di scene di vita quotidiana e interviste autobiografiche, entriamo in contatto con il loro mondo e con le loro identità. Due vite così diverse per certi aspetti, ma allo stesso tempo simili, sospese tra due culture differenti. È il racconto delle seconde generazioni e dell’Italia di oggi. E’ il racconto di due di noi…”. Motivazione della Menzione Speciale assegnata dalla Giuria composta da giovani ecuadoriani dell’associazione “Ecquita” e dalla Fondazione ACRA-CCS al FCAAAL 2014 di Milano.
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